Il
convegno esamina l'attività del collezionista non tanto e solo come una pratica
comune e diffusa, ma soprattutto come un'attività sociale e connaturata
all'uomo. Prova ne sia che il collezionismo veniva praticato fin dall'antica
Roma con il Triens Serviliorum, moneta di famiglia della Roma arcaica, per
continuare con il collezionismo virtuale di Giovan Batista Marino, gli
"orti sospesi" di Alessandro Acciaioli nelle Firenze di fine
Cinquecento, il museo-laboratorio nella prima età moderna e via via
fino all'età contemporanea con il collezionismo povero del dopoguerra e la
museografia demologica italiana. Collezionare dunque appare un'attivitÃ
tipica dell'uomo, quasi istintiva, che i secoli non cancellano, che si esprime
ed è viva e testimoniata dalle opere d'arte.L’identitÃ
negli oggetti quotidiani
Il
tema sarà al centro di un convegno organizzato dalla Scuola superiore di studi
umanistici dell'Università di Siena |